Biografilm Poesia
Biografilm Poesia – La vita che scrive
Fin dalla sua origine, Biografilm interroga il racconto di vita come forma aperta, mai riducibile a una semplice restituzione del reale, del vissuto, del biografico.
Il cinema – tra documentario e finzione – lavora su questa soglia: costruisce, monta, seleziona, mettendo in scena esistenze che sono sempre, in qualche misura, riscritture.
La poesia si colloca in un punto ancora diverso di questa tensione. Non racconta la vita in modo lineare né la rappresenta direttamente: la guarda, la sonda, la interrompe, ne isola frammenti, affondi, intensità. Se il cinema organizza il tempo e le immagini in una narrazione, la poesia lavora spesso per elisione, per scarto, per condensazione.
Mettere in relazione queste due forme significa aprire una domanda sul racconto stesso: cosa significa “dire una vita”? Quali sono i suoi margini, le sue omissioni, le sue possibilità di trasformazione?
Nel loro incontro, cinema e poesia non si traducono l’uno nell’altra, ma si espongono reciprocamente ai propri limiti. È proprio in questo spazio – tra visione e lingua, tra la vita e le parole – che può emergere una nuova forma di racconto, più fragile e insieme più radicale, capace di restituire non tanto i fatti, quanto l’esperienza del vivere.
Biografilm Poesia – Residenza
All’interno di Biografilm Poesia prende forma una residenza dedicata a tre voci emergenti della poesia italiana, invitate a vivere il festival come uno spazio di attraversamento e ricerca.
Per alcuni giorni, gli autori saranno immersi nel programma di proiezioni, seguendo una selezione di film pensati come terreno di attivazione: non oggetti da analizzare criticamente, ma occasioni di ascolto e di risonanza.
La visione diventa così il punto di partenza di un laboratorio di scrittura, in cui il cinema non viene tradotto né commentato, ma attraversato. Le immagini, i tempi, le strutture narrative agiscono come inneschi, aprendo uno spazio in cui la poesia può emergere come risposta autonoma, creativa.
L’obiettivo è creare una reazione chimica tra visione e scrittura: un campo di tensione in cui il racconto cinematografico e la lingua poetica si contaminano, generando scritture nate dall’esperienza condivisa del vedere.
La residenza si configura così come un luogo di produzione e di ricerca, ma anche come un momento di condivisione e restituzione, in cui i testi emersi dal laboratorio entrano in dialogo con il contesto del festival.
Dove: nel centro storico di Bologna
Quando: da martedì 9 giugno a venerdì 12 giugno (4 pernotti, con partenza sabato 13).
Evento conclusivo: una prima restituzione dell’esperienza della residenza è prevista per il pomeriggio di venerdì 12 giugno, con un evento. In quell’occasione si potranno leggere i propri appunti di visione. Verrà comunicato in seguito una scadenza entro la quale consegnare i testi che saranno pubblicati sui canali di Biografilm e in altre sedi da definire.
Biografilm poesia offre agli autori selezionati il soggiorno di 4 giorni nel centro storico di Bologna (4 pernotti), il rimborso delle spese di viaggio, e l’accesso gratuito a tutti gli eventi previsti dal festival Biografilm.
Milo De Angelis, vive a Milano, dove è nato nel 1951. Ha pubblicato Somiglianze (Guanda, 1976); Millimetri (Einaudi, 1983); Terra del viso (Mondadori, 1985); Distante un padre (Mondadori, 1989); Biografia sommaria (Mondadori, 1999); Tema dell’addio (Mondadori, 2005); Quell’andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010); Incontri e agguati (Mondadori, 2015); Linea intera, linea spezzata (Mondadori, 2021); Poesie dell’inizio 1967-1973 (Mondadori 2025). Ha scritto il racconto La corsa dei mantelli (Guanda, 1979) e un volume di saggi (Poesia e destino, Cappelli 1982). Nel 2017 è uscita presso Mondadori una raccolta dei suoi versi (Tutte le poesie 1969-2015). Ha tradotto dal francese e dalle lingue classiche.